venerdì 9 maggio 2014

Australia,a rischio estinzione 100 specie piccoli marsupiali
La causa sarebbero i gatti introdotti dai coloni europei

8 maggio 2014 - Allarme in Australia per il crollo delle popolazioni, al limite dell'estinzione, di circa 100 specie di piccoli marsupiali, specie nel nord tropicale del continente, e i principali imputati sono i gatti, introdotti dai coloni europei alla fine del 18/mo secolo e passati in gran numero allo stato selvatico.

Secondo uno studio dell'Australian Centre for Ecological Analysis and Synthesis (Aceas), guidato dallo specialista di protezione della natura Chris Johnson dell'Università della Tasmania, il preoccupante fenomeno è decollato all'inizio degli anni 1990, specialmente nel grande parco nazionale di Kakadu (20 mila kmq) nel Territorio del Nord, dove sono già scomparse per il 90% una ventina di specie, fra cui bandicoot o peramele a muso lungo, quoll settentrionale o gatto marsupiale maculato, phascogale o topo marsupiale, e ratto arboreo.

Aceas ha monitorato i dati di 600 mila animali nativi attraverso il continente e ha identificato come le maggiori cause del crollo di popolazione degli animali settentrionali le pratiche di bruciatura di prevenzione degli incendi e l'infestazione di gatti selvaggi. "E' una catastrofe", ha detto Johnson a una riunione di esperti a Canberra. "E' lo stesso modello di estinzione che abbiamo osservato nel sud dell'Australia a causa delle volpi (anch'esse introdotte dai coloni inglesi per lo sport della caccia alla volpe, Ndr)".

Mentre tuttavia le volpi possono essere controllate con esche avvelenate, i gatti preferiscono le prede che posso uccidere. E l'eliminazione delle volpi ha rimosso una specie capace di sopprimere le popolazioni di gatti.


ANSA

Nessun commento:

Posta un commento