martedì 19 febbraio 2013

Flotta baleniere Giappone uccide in acque australiane

Sydney, 19 febbraio 2013 - Gli attivisti del gruppo ecologista radicale Sea Shepherd denunciano che la flotta baleniera giapponese ha ucciso venerdì scorso una balena dal rostro (minke) di grandi dimensioni in acque territoriali australiane al largo dell'Antartide, presso la base di ricerca Davis. Foto dell'incidente sono state diffuse sul sito web del gruppo, che con una flotta di quattro navi attrezzate con droni ed elicotteri e con a bordo oltre 120 manifestanti-marinai, ostacola come in ogni estate australe la caccia 'scientifica' dei giapponesi in acque antartiche.
Il fondatore del gruppo e comandante della flotta di protesta, Paul Watson, ha detto che quando gli attivisti hanno cercato di bloccare il trasferimento della carcassa arpionata da una nave all'altra, i balenieri adirati hanno cercato di speronare la loro nave. "Erano nettamente dentro la zona economica esclusiva dell'Australia, che è designata come santuario nazionale delle balene", ha aggiunto.
Secondo il ministro dell'Ambiente Tony Burke "il punto cruciale non è in quale parte d'oceano avvenga l'uccisione: la posizione dell'Australia è che è comunque illegale. Per questo abbiamo citato in giudizio il Giappone presso la Corte internazionale di giustizia". "Sarebbe insostenibile seguire la strada di argomentare che in parte dell'oceano è accettabile uccidere balene e non in altre parti".

(ANSA)

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