sabato 17 gennaio 2015

Le tigri sono senza futuro. e' allarme!

Potrebbero estinguersi entro il 2050. E con loro anche panda, rinoceronti ed altre 440 specie.


17 gennaio 2015

Le tigri sono senza futuro. e' allarme! Le tigri sono senza futuro. E entro il 2050 potrebbero estinguersi. A minacciare seriamente una delle specie più affascinanti del pianeta è l'attuale modello di sviluppo socio-economico che, se perseguito nella direzione di oggi, porta ad un aumento drastico dei tassi di deforestazione e di emissioni di CO2 e, conseguentemente, ad un aumento del rischio di estinzione per una specie su quattro di carnivori e ungulati. L'allarme arriva da recente ricerca che ha stimato l'impatto di futuri scenari di sviluppo antropico sulla conservazione delle specie di ungulati e carnivori del mondo. Lo studio, pubblicato sulla rivista Conservation Letters e coordinato da ricercatori della Sapienza Università di Roma, parla chiaro, senza un'inversione di tendenza, entro 35 anni appena, oltre alle tigri anche i panda, i rinoceronti e altre 440 specie potrebbero scomparire dal nostro pianeta. Ed a queste specie si aggiungerebbero quelle già minacciate oggi, nessuna delle quali migliorerebbe il proprio status di conservazione secondo l'attuale modello di sviluppo socio-economico.
Dalla ricerca sugli indicatori di biodiversità emerge, però, una soluzione per evitare questo disastro ambientale, il 'Consumption Change'. "Abbiamo scoperto che uno scenario alternativo esiste ed è in grado di eradicare fame e povertà e di migliorare il benessere umano in generale, raggiungendo al contempo un miglioramento dello stato di conservazione della biodiversità" spiega Piero Visconti, ricercatore affiliato presso il laboratorio Global Mammal Assessment del dipartimento di Biologia e biotecnologie C. Darwin della Sapienza e al centro di Microsoft Research, a Cambridge. In questo scenario di 'Consumption Change', l'accesso alle risorse alimentari, energetiche e idriche da parte delle fasce più povere della popolazione umana aumenterà fino a raggiungere i 'Millennium Development Goals' delle Nazioni Unite.
"Questa è la prima volta in cui si dimostra che le azioni individuali per il raggiungimento di uno stile di vita più sostenibile, come ad esempio il ridotto consumo di carne, possono avere nel loro insieme un enorme impatto per la biodiversità del mondo" sottolinea Carlo Rondinini, coordinatore del laboratorio Global Mammal Assessment. "Questo studio offre preziose informazioni per il lavoro di Ipbes, la Piattaforma Intergovernativa per la Biodiversità ed i Servizi Ecosistemici dell’Onu, il cui compito è di indicare alle Nazioni Unite le politiche ambientali e socio-economiche necessarie a limitare la grave perdita di biodiversità in atto" conclude Rob Alkemade dell’Agenzia per l’Ambiente Olandese e capo dell’Unità di Supporto Tecnico su modelli e scenari di Ipbes.

www.animalieanimali.it

lunedì 12 gennaio 2015

India: Incendi devastanti si divorano le foreste del Kashmir

11 gennaio 2015 - Le fiamme infuriano nei distretti di Kehmil, Zangli e Karnah, nel Kashmir settentrionale, divorando alberi e piante medicinali, e minacciando la sopravvivenza delle tribù indigene che vivono ai piedi delle zone colpite. Malgrado gli abitanti locali abbiano prontamente informato le autorità dell’espandersi delle fiamme, gli interventi sono stati blandi e gli incendi continuando ad espandersi. "Un paio di ufficiali forestali sono venuti a controllare il fuoco, ma senza la necessaria attrezzatura sono riusciti a fare ben poco. Sono necessari invece macchinari appropriati e manodopera specializzata, i funzionari non sono riusciti a controllare gli incendi, che infuriano senza tregua," ha spiegato Mohammad Anwar, uno dei residenti, allaa stampa locale.

Secondo i residenti della zona una ben organizzata di contrabbandieri è attiva nella regione, e le foreste sarebbero state intenzionalmente date alle fiamme, con la complicità degli stessi funzionari forestali che avrebbero bruciato i ceppi degli alberi abbattuti dai contrabbandieri.
Secondo un ufficiale forestale, che ha chiesto di restare anonimo, gli incendi sarebbero invece causati dalle forze di sicurezza che pattugliano le foreste per controllare gruppi ribelli, e che bruciano arbusti per riscaldarsi, o che gettano mozziconi accesi di sigarette.

http://www.salvaleforeste.it/

domenica 4 gennaio 2015

11 cose che deprimono il Sistema Immunitario


di M. Chan - traduzione di Anticorpi.info - 4 gennaio 2015

L'habitat, gli alimenti, i farmaci assunti e lo stile di vita, possono incidere negativamente sul nostro sistema immunitario. Avere un'idea delle modalità con cui ciò accade può fare una notevole differenza nella prevenzione di molte patologie.

1. Zuccheri
Il saccarosio deprime il sistema immunitario e drena minerali preziosi dall'organismo. Anche in piccole dosi lo zucchero è dannoso per la salute. Assumere 100 grammi (8 cucchiai) di zucchero, equivalenti a circa due lattine di una bibita, può ridurre del 40% l'attività germicida dei nostri globuli bianchi. L'effetto di depressione immunitaria provocato dallo zucchero ha inizio circa 30 minuti dopo l'assunzione e dura fino a cinque ore. Al contrario l'ingestione di carboidrati complessi o amidi non produce alcun effetto sul sistema immunitario. Se si assume zucchero di mattina, pomeriggio e sera, l'organismo resta cronicamente in uno stato di caos che alla lunga diventa nocivo. Inoltre, lo zucchero è un killer di nutrienti, cioè provoca la non assunzione di sostanze nutritive! Alcuni nutrienti sono neutralizzati dallo zucchero nel processo metabolico.

2. Carenza di sonno
Avrete notato che la scarsa quantità di sonno comporti un incremento delle probabilità di contrarre raffreddori o altre infezioni. La carenza di sonno può causare un incremento di produzione dell'ormone dello stress, e maggiore predisposizione alle infiammazioni. Anche se i ricercatori non sono esattamente certi di come il sonno riesca a rinsaldare il sistema immunitario, è appurato che fare almeno sette ore di sonno ogni 24 sia un grande aiuto per la conservazione di una buona salute. La carenza di sonno inoltre influisce negativamente sulla secrezione di melatonina. La melatonina è una potente barriera contro i radicali idrossili e due volte più efficace della vitamina E contro i radicali perossidici.

3. Vaccini
Contrariamente al parere di molti medici, i vaccini indeboliscono il sistema immunitario, piuttosto che fortificarlo (v. correlati). Non di rado contengono sostanze chimiche e metalli pesanti come mercurio e alluminio, cioè agenti immuno-depressivi. Il mercurio provoca cambiamenti nell'attività dei linfociti, diminuendone la vitalità. I vaccini inoltre alterano alcuni equilibri a livello di anticorpi, proprio come accade nelle patologie comprese sotto il nome di AIDS. Il nostro sistema immunitario si sovraccarica per fare fronte a sostanze estranee come i metalli pesanti, mentre i virus sono liberi di riunirsi in una comunità, crescere e moltiplicarsi. E' un po' come cercare di nuotare dopo essere stati incatenati e ammanettati.

4. Farmaci
Man mano che la ricerca progredisce, viene fuori che centinaia di farmaci accrescono la suscettibilità alle infezioni e deprimono le funzioni immunitarie. I ricercatori hanno osservato una riduzione delle citocine (ormoni messaggeri del sistema immunitario) in un numero significativo di consumatori di antibiotici. Molti farmaci ostacolano gli effetti suscitati dalla sinergia tra le cellule immunitarie ed i tessuti e gli organi deputati alla difesa dell'organismo da malattie, infezioni e virus. La maggior parte dei farmaci contengono anche un elevato livello di specifiche tossine che decimano i batteri benevoli intestinali, i quali sono una fonte primaria di protezione dell'organismo umano. Di conseguenza, l'uso a lungo termine di farmaci è associato ad una maggiore frequenza e durata delle infezioni.

5. Alcol
E' ormai cosa assodata che il consumo abituale a lungo termine di alcol produca gravi conseguenze nella salute fisica e mentale delle persone. Bere un paio di bicchieri di vino al giorno è generalmente considerato un buon modo per aiutare la salute cardiovascolare e del cervello. Ma un studio della Rutgers University ha indicato che il consumo costante possa ridurre del 40% la produzione di cellule cerebrali in un adulto. L'alcol inoltre nuoce alla capacità del sistema immunitario di combattere infezioni e malattie. Il consumo eccessivo di alcol alla lunga conduce alla deficienza immunitaria in due modi: carenza nutrizionale e riduzione dei globuli bianchi. L'alcol altera la metabolizzazione dei nutrienti a causa dei danni che causa alle cellule nel tratto digestivo, e interferisce con la secrezione di alcuni enzimi necessari alla digestione. L'alcol può anche impedire l'assorbimento di importanti vitamine al livello epatico.

6. Cereali raffinati
I cereali raffinati come la farina bianca, il riso istantaneo, la pasta arricchita e molti tipi di fast food contengono poche sostanze nutritive e poche fibre rispetto alle controparti integrali. Un consumo prolungato eccessivo di cereali raffinati e cibi altamente trasformati contenenti pesticidi, additivi chimici e conservanti può indebolire il sistema immunitario e predisporre ad alcune malattie croniche. Uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition ha appurato che nelle 5 ore successive l'ingestione di 100 grammi di alimenti trasformati la capacità battericida dei globuli bianchi si riduca notevolmente. La nostra dieta moderna fatta di prodotti alimentari trasformati, take away e pasti da microonde potrebbe essere concausa del forte incremento delle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla, ma anche dell'alopecia, dell'asma e degli eczemi.

7. Stress cronico
Un lieve livello di stress può giovare all'organismo. Il modo di gestire, reagire e affrontare lo stress è un fattore importante per la salute. Molte persone ignorano che il livello di stress abbia una grande influenza sull'efficienza del nostro sistema immunitario. Lo stress cronico incrementa i livelli di cortisolo, e ciò riduce la produzione di prostaglandine 'buona.' Lo stress cronico può rendere più soggetti a raffreddori e influenze stagionali, e può concorrere a problemi di salute più gravi, come patologie cardiache, diabete e altre malattie. Praticando attività di riduzione dello stress come lo yoga, la meditazione e le risate, è possibile evitare che l'organismo entri in uno stato di stress cronico.

8. Carenza di vitamina D
Quando la vitamina D si lega ad alcuni specifici recettori, si innesca una catena di eventi in cui molti agenti patogeni, ad esempio le cellule tumorali, sono neutralizzati. La carenza di vitamina D può quindi indebolire questo sistema, con susseguente incremento delle probabilità che la malattia si sviluppi. È uno dei motivi per cui le persone che vivono nei pressi dell'equatore hanno un'incidenza molto inferiore (o assente) di molte malattie. Benché la vitamina D possa essere assunta mediante alcune limitate fonti alimentari, il miglior modo di sintetizzarla è l'esposizione diretta al sole durante i mesi primaverili ed estivi. 30 minuti di esposizione a torso nudo nei mesi più caldi equivalgono a circa 10.000 unità (UI) di vitamina D.

9. Disidratazione
La disidratazione cronica può influire in molti modi sullo sviluppo di malattie croniche. Alcune evidenze indicano che la disidratazione possa essere correlata alla suscettibilità ad alcune specifiche forme tumorali. E' di vitale importanza mantenere un buon livello di idratazione per supportare la eliminazione dei sottoprodotti di qualsiasi malattia e aiutare il sistema immunitario a combattere le infezioni. La disidratazione può influenzare la vostra energia, il vostro sonno e la vostra capacità di espulsione delle tossine dal'organismo.

10. Ansia e paura
Le emozioni negative possono pregiudicare le funzioni dell'organismo. Come nel caso dello stress, se cronicizzate le emozioni negative comportano un drammatico incremento del livello di cortisolo. I rischi della vita moderna agiscono come una morsa sull'immaginazione della gente. I sociologi la chiamano Fenomenologia della Società del Rischio, descrivendola come una cultura sempre più preoccupata da minacce di ogni tipo, sia reali che percepite, ma di certo interiorizzate. La paura crea un senso di urgenza nel corpo e stimola la reazione del sistema simpatico. L'ansia e la paura influenzano l'intero stato di salute del corpo, i livelli ormonali e il modo in cui le nostre cellule immunitarie sono in grado di difenderci.

11. Additivi alimentari industriali e tossine
Additivi e coloranti usati dall'industria alimentare sono tra le principali cause di ADHD, asma, cancro e molte altre malattie, in quanto responsabili della creazione un ambiente tossico per la nostra salute. Ogni anno i produttori di alimenti integrano 15.000.000 di dollari di coloranti alimentari artificiali nei cibi americani - e tale stima ha preso in considerazione appena otto diverse varietà di cibo, secondo quanto affermato dal Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico (CSPI). Oltre a tumori, malformazioni congenite e reazioni allergiche, le miscele di tossine alimentari industriali possono causare malattie autoimmuni.

Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Prevent Disease
Link diretto: http://preventdisease.com/news/14/121014_11-Significant-Factors-Guaranteed-Depress-Immune-System.shtml
Traduzione a cura di Anticorpi.info

lunedì 29 dicembre 2014


Ravenna, corsa contro il tempo per salvare i daini
Continua la mobilitazione degli animalisti contro l’uccisione dei 67 ungulati da parte della Provincia.

29 dicembre 2014
Ravenna, corsa contro il tempo per salvare i daini 
 di Alessandro Polinori -

A Ravenna, nei pressi della Pineta di Classe, qualche decennio fa è stato introdotto, da parte di ignoti, un piccolo nucleo di daini.
Negli anni, la popolazione dei daini è aumentata di numero e gli animali, come naturale, hanno cercato nuovi territori per alimentarsi, andando a occupare aree naturalistiche limitrofe.
Tale presenza, secondo quanto affermato dalla Provincia di Ravenna, ha provocato danni alle coltivazioni agricole e diversi incidenti stradali, in particolare presso la vicina statale Adriatica.
In considerazione di questa situazione, la Provincia di Ravenna è intervenuta varando un piano quinquennale che prevede, nel primo anno, l’uccisione di 67 daini (su 235 animali presenti nell’area, anche se un censimento rileverebbe che, nell’ultimo anno ed in maniera naturale, gli animali sarebbero già diminuiti di un centinaio di esemplari).
Il piano, ribattezzato “ammazza-bambi”, è stato immediatamente contrastato da cittadini ed associazioni, che hanno accusato l’amministrazione di aver respinto l’ipotesi di trasferire gli animali in altre strutture o aree, ed al tempo stesso di non aver attuato le proposte alternative ed incruente, ad esempio per il controllo della fertilità, avanzate da anni dalle stesse associazioni animaliste, malgrado l’applicazione dei metodi ecologici rappresenti una priorità stabilita dall’art. 19 della legge 157/92, che ha quindi  precedenza rispetto a forme di controllo cruente.
E tra le motivazioni addotte nel voler attuare un provvedimento “violento”, vi sarebbe anche la necessità di trovare soluzioni “economiche”.
Peccato solo che un’industriale di origine tedesca, co-proprietaria del Frankfurter Allgemeine Zeitung e da sempre sensibile alla causa animalista, alla sua proposta di accogliere nella propria tenuta agricola gli animali, assumendosi anche il compito e i costi relativi alla cattura ed al trasferimento degli esemplari, (cosa già fatta in passato per analoghe situazioni riguardanti altri animali selvatici), si sia sentita rispondere che i daini non possono essere spostati, perché si tratta di “patrimonio indisponibile dello Stato”.
Ucciderli si, ma salvargli la vita, trasferendoli in un luogo sicuro e senza alcuna spesa per la pubblica amministrazione, no.
Giorno dopo giorno, è così proseguita e cresciuta la mobilitazione popolare in difesa degli animali, con esposti, manifestazioni, l’invio di migliaia di e-mail di protesta, sino ad arrivare alla recente impugnazione di fronte al TAR della delibera della Provincia di Ravenna, da parte di una serie di associazioni e gruppi, contrari all’atto che spianerebbe la strada ai fucili  dei cacciatori e che quindi attendono con ansia la sospensione del provvedimento.
Una vicenda che ha dell’incredibile e che non sta certamente regalando un’immagine positiva al territorio di Ravenna, il tutto anche oltre confine, dove in molti si stanno mobilitando per chiedere di trovare, con un pò di buon senso, una soluzione in grado di risolvere la situazione senza alcuno spargimento di sangue.
La corsa contro il tempo prosegue.... riusciranno i daini di Ravenna a festeggiare l’inizio del nuovo anno con una buona notizia?

http://www.animalieanimali.it

lunedì 22 dicembre 2014

Argentina: orango riconosciuto 'soggetto non umano'
Sandra dovrebbe essere liberata dallo zoo di Buenos Aires 

Un tribunale della capitale argentina ha concesso l'habeas corpus a Sandra, un orango femmina dello zoo di Buenos Aires, considerando che si tratta di un "soggetto non umano", e non un oggetto, con sentimenti e capacità di prendere decisioni. Ora l'animale, che vive dietro le sbarre da 29 anni, potrebbe essere liberato ed inviato in Brasile La Camera di Cassazione ha accolto un ricorso di habeas corpus, che sancisce il diritto alla libertà individuale, presentato dall'Associazione di Funzionari e Avvocati per i Diritti degli Animali (Afada) e che era stata respinta precedentemente da parte di tribunali di rango inferiore. La richiesta specificava che Sandra può essere considerato un "soggetto non umano", giacché sebbene non appartenga alla specie umana mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso e dunque il fatto che sia imprigionata costituisce una violazione dei suoi diritti.

22 dicembre 2014

ANSA

sabato 20 dicembre 2014

Vegani per un giorno a settimana, basta poco per tutelare il pianeta

Roma, 19 dic. 2014 - La scelta vegana sembra troppo radicale? C'è una buona notizia per chi ha a cuore l'ambiente e il futuro del pianeta, ma non si sente pronto per mettere in pratica con coerenza un nuovo stile di vita: basta un solo giorno da vegano a settimana per risparmiare energia, acqua e salvare foreste e animali. Se ogni italiano mangiasse vegano un giorno alla settimana, per un anno, si risparmierebbe la vita di 12 milioni di animali, pesci esclusi. Secondo i calcoli della Lav, che proprio per questi motivi ha lanciato il Mercoledì Veg, mille persone che per un anno adottano una dieta vegana, per un giorno a settimana, salvano la vita a 5.000 polli o 5.400 conigli o 52mila platesse. Rinunciando a una bistecca da 500 gr una volta a settimana, sempre per un anno, si salvano 910 mq di foresta, si risparmiano 390 kg di cereali, 403.000 litri d'acqua, 936 kg di Co2. Un giorno "veg" a settimana, moltiplicato per tutti gli italiani, risparmierebbe l’equivalente in emissioni di Co2 prodotte da 1 miliardo e 600 milioni di km percorsi con un Suv. Una sola persona che sceglie di mangiare 'veg' un giorno a settimana per un anno, può risparmiare l’equivalente del consumo di una lampadina accesa ininterrottamente per 277 giorni, il corrispettivo di 32 docce per pasto. Sempre secondo la Lav, il numero di vegetariani e vegani in Europa e in Italia è in crescita esponenziale: in Italia sono censiti più di 9 milioni di vegetariani, all'interno dei quali ci sono diverse centinaia di migliaia di persone vegane. Una crescita evidente anche all'interno di supermercati e ristoranti, dove sono sempre più presenti prodotti per vegani e vegetariani, e anche nell'apertura di negozi 'animal-free', dalle pasticcerie alle farmacie. Segno di una crescente attenzione nei confronti della salute e dell'ambiente: la produzione di proteine animali è la terza causa di inquinamento del pianeta e ogni anno il 64% dell'ammoniaca prodotta a livello planetario deriva dalla produzione zootecnica.

 (AdnKronos)

martedì 16 dicembre 2014

Problemi... solari



 

A vederlo così, il sole che si riflette sulla facciata del Walkie Talkie, il nuovo grattacielo nel centro di Londra, sembra semplicemente uno spettacolo affascinante, ma in realtà cela una sinistra caratteristica: frigge tutto ciò che lo circonda, dalle auto tappeti.
Per un errore di progettazione, infatti, la superficie concava e interamente ricoperta di specchi della facciata esposta a sud riflette e concentra i raggi solari sulle strade sottostanti con temperature che sfiorano i 72°C, fondendo i cruscotti delle auto, creando bolle sulle verniciature e bruciando la moquette di un negozio vicino.
I responsabili, dopo aver risarcito i danni, hanno provveduto a far sospendere i permessi per la sosta nelle strade adiacenti il grattacielo, mentre strutture temporanee di protezione sono state immediatamente erette intorno all'edificio.

www.focus.it