mercoledì 15 aprile 2020

ROBERT KENNEDY jr. accusa BILL GATES

Procuratore, ambientalista  intelligente, promotore di storiche campagne contro i vaccini contenenti mercurio come sterilizzante, Robert F. Kennedy Jr. , nipote dell’ex presidente John F. Kennedy , ha firmato un documentato atto d’accusa contro Bill Gates e la sua ossessione vaccinista e la sua sete “di controllo dittatoriale sulla politica sanitaria globale”.

“Grazie a una donazione di 1,2 miliardi di dollari e la  promessa di sradicare la polio”, ricorda Kennedy jr. – , Gates  ha preso il controllo del National Advisory Board (NAB) dell’India e ha imposto 50 vaccini contro la poliomielite (dai 5 che erano) a tutti i bambini prima dei 5 anni. I medici indiani accusano la campagna Gates di aver causato una devastante  epidemia di poliomielite che ha paralizzato 496.000 bambini tra il 2000 e il 2017. Nel 2017, il governo indiano ha terminato il regime di vaccini di Gates e sfrattato Gates e i suoi compari dal NAB. I tassi di paralisi della polio sono scesi precipitosamente.

Nel 2017  l’Organizzazione Mondiale della Sanità  ha dovuto riconoscere, con riluttanza, che l’esplosione mondiale di polio  era “vaccine strain”; ossia era provocata dal ceppo contenuto nei vaccini  – quindi dal programma vaccini sta di Gates.
“ Le epidemie più spaventose che si sono verificate  in Congo, nelle Filippine e in Afghanistan sono tutte legate ai vaccini di Gates. Ancora nel  2018, ¾ dei casi di poliomielite globale provenivano dai vaccini di Gates”.

“Nel 2014, la Gates Foundation ha finanziato test di vaccini sperimentali contro il papilloma umano (HPV), sviluppati da GSK e Merck, su 23.000 ragazze di remote province indiane. Circa 1.200 hanno sofferto di gravi effetti collaterali, fra cui disturbi autoimmuni e della fertilità. Sette sono morte. Le indagini del governo indiano hanno accusato  i ricercatori finanziati da Gates di aver commesso violazioni etiche intrusive e pervasive: facendo pressioni indebite le ragazze vulnerabili rurali ad accettare la procedura, opprimendo e intimidendo i genitori, falsificando i moduli di consenso e rifiutando l’assistenza medica alle ragazze colpite. Il caso è ora davanti alla Corte suprema del paese”.

“Nel 2010, la Fondazione Gates ha finanziato uno studio sul vaccino sperimentale contro la malaria, prodotto da GSK, che ha ucciso 151 bambini africani e provocato gravi effetti avversi tra cui paralisi, convulsioni e convulsioni febbrili a 1.048 dei 5.049 bambini. ”

Robert Kenendy continua, anzi rincara: “Nel 2010 Gates s’è impegnato 10 miliardi di dollari all’OMS [lo annunciò durante il Forum di Davos di quell’anno, ndr.]  promettendo di ridurre la popolazione, in parte, attraverso nuovi vaccini. Un mese dopo Gates ha detto al talk show di Ted Talk che i nuovi vaccini ” potevano ridurre la popolazione “.

Nel 2014, l’Associazione dei medici cattolici del Kenya ha accusato l’OMS di sterilizzare chimicamente milioni di donne keniote contro la loro volontà con una falsa campagna vaccino contro il ” tetano “.   
Laboratori indipendenti hanno trovato la formula di sterilità in ogni vaccino testato. Dopo aver negato le accuse, l’OMS ha finalmente ammesso di aver sviluppato i vaccini per sterilità da oltre un decennio. Accuse simili provengono dalla Tanzania, dal Nicaragua, dal Messico e dalle Filippine.

Uno studio del 2017 (Morgensen et. Al. 2017) ha dimostrato che il popolare DTP [vaccino contro difterite, tetano e pertosse] dell’OMS sta uccidendo più africani delle malattie che fa finta di prevenire. Le ragazze vaccinate hanno subito 10 volte il tasso di morte dei bambini non vaccinati.

Gates e l’OMS si sono rifiutati di ricordare il vaccino letale che l’OMS inietta forzatamente a milioni di bambini africani ogni anno. I sostenitori globali della sanità pubblica in tutto il mondo accusano Gates di – dirottare i programmi dell’OMS lontano dai progetti che tentano di ridurre le malattie infettive con acqua pulita, igiene, nutrizione e sviluppo economico. Dicono che abbia deviato le risorse dell’agenzia per servire il suo fetish personale – che la buona salute arriva solo in una siringa.

Oltre ad utilizzare le sue donazioni filantropiche  per controllare l’OMS, UNICEF, GAVI e PATH, Gates finanziano aziende farmaceutiche private che manifatturano i vaccini e una massiccia rete di gruppi di facciata dell’industria farmaceutica che trasmettono propaganda ingannevole, sviluppano studi fraudolenti, conducono operazioni di  sorveglianza e di pressioni psicologiche contro chi esprime dubbi sulle vaccinazioni  plurime, e usa il potere e il denaro di Gates per far tacere il dissenso e costringere alla conformità.

Nelle sue recenti apparizioni senza sosta, Gates sembra felice che la crisi Covid-19 gli darà l’opportunità di forzare i suoi programmi di vaccino del terzo mondo sui bambini americani.”

L’atto di accusa è pronto. Ci sarà un giudice nel mondo che accolga la causa?

La nevrosi del demiurgo

Conclude Kennedy: “L’ossessione di Gates per i vaccini sembra alimentata dalla convinzione messianica di essere ordinato a salvare il mondo con la tecnologia e dalla  sua disponibilità a sperimentare la vita di esseri umani inferiori, come un dio”.

Cancellato il ricordo di Dio dalle anime, e adottata come credenza comune la “religione dell’uomo che si fa dio”, in qualche misura tutti gli individui occidentali – in quanto si credono dio – finiscono per preoccuparsi nevroticamente di cose che un tempo si lasciavano all’Onnipotente e alla sua Provvidenza. Il clima cambia? Siamo stati noi umani! Bisogna raffreddare la Terra lanciando polveri schermanti nello spazio!  Bisogna ridurre la popolazione umana… E che sia dia ad ogni adolescente il diritto di scegliersi il sesso (scaduto a “genere”) con l’apposito farmaco –  Leggi apposite dovranno liberare  l’uomo dalla sofferenza terminale, i bambini andranno sottratti alle famiglie (che trasmettono tabù) e “liberati” sessualmente dalle assitenti sociali, le perversioni sessuali andranno sacralizzate con un “matrimonio”, e così via.
In questo mondo senza Dio, che affida alla tecnica i compiti del Creatore, è quasi ovvio che i supermiliardari  ne assumano la  guida: abituati ad esercitare la potenza assoluta dei miliardi  fra l’adorazione dei media, dei mercati e dell’opinione pubblica, la scambiano facilmente per onnipotenza.


A questo intervento, Kennedy allega alcune tabelle che mostrano i conflitti d’interesse che i Gates intrecciano con i grandi nomi di Big Pharma:





Quasi 2 miliardi di $ di donazioni (deducibili fiscalmente) a imprese che hanno scopo di lucro.
 


… e per di più, ditte in cui la Fondazione Gates ha quote azionarie o possiede obbligazioni.
 
 
https://www.maurizioblondet.it/robert-kennedy-jr-accusa-bill-gates/?fbclid=IwAR24t1RTWINf0dCHEGzxc26CHHSIhUJcBcZvyPhBaLz_FNh6asJP1MQUoxM

venerdì 10 aprile 2020

VIRUS A CORONA E INQUINAMENTO!

di Gianni Lannes

9 - 4 -2020 L'inquinamento da polveri sottili può aumentare la mortalità provocata dal Sars CoV-2. È quanto emerge da una recente ricerca pubblicata dall'Università di Harvard. Lo studio è intitolato Exposure to air pollution and COVID-19 mortality in the United States.

Ad un aumento di solo 1 μg/m3 di PM2.5 sarebbe associato un incremento di circa il 15 per cento nel tasso di mortalità. Uno studio analogo condotto nel 2003 dal dottor Zuo-Feng Zhang, preside associato presso la University of California, Los Angeles, Fielding School of Public Health, ha evidenziato un maggior numero di morti nelle aree inquinate della Cina durante l'epidemia di Sars.

In ogni caso, le PM2.5 unitamente alle PM10 sono tra i maggiori fattori di inquinamento anche in Europa e in Italia, che contano un gran numero di morti premature. Il particolato fine si introduce nelle vie respiratorie e si deposita nei polmoni senza essere filtrato, causando un indebolimento e una maggiore vulnerabilità. Inoltre, la letteratura scientifica abbonda di ricerche che attestano l'alto rischio di cancro ai polmoni, ictus e purtroppo anche morte prematura.

Secondo i ricercatori di Harvard - «sebbene l'epidemiologia di Covid-19 sia in evoluzione, abbiamo osservato che esiste una grande sovrapposizione tra le cause di decesso dei pazienti Covid-19 e le malattie che sono legate all'esposizione a lungo termine al particolato fine (PM2.5), che influisce negativamente sul sistema respiratorio e cardiovascolare. I risultati di questo studio suggeriscono che l'esposizione a lungo termine all'inquinamento atmosferico aumenta la vulnerabilità al verificarsi degli esiti più gravi di Covid-19» (come il ricovero in terapia intensiva).

Anche in Italia l'inquinamento dell'aria nell'Italia settentrionale potrebbe essere uno tra i fattori che hanno influito in una maggiore mortalità, come ha evidenziato una ricerca italiana appena resa di dominio pubblico, dal quale si emergerebbe una maggiore letalità da Sars CoV-2, in parte dovuta alla maggiore esposizione prolungata alle polveri sottili, che rendono più vulnerabili le vie respiratorie. Senza contare l'elettrosmog: l'avvento del micidiale 5G (targato Cina, o meglio Huawei) imposto dal governo del Conte bis, porterà ad un'ulteriore aggravamento della drammatica situazione.


Riferimenti:





https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(19)32596-6/fulltext

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=5g 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=inquinamento+aria 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=coronavirus 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/search?q=sima 

https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2020/04/coronavirus-inquinamento-infezioni.html

lunedì 6 aprile 2020

La periferia di Londra è deserta: i cervi conquistano strade e giardini vicino alle case 

4 aprile 2020 - Questa volta, complici le restrizioni dovute all’emergenza coronavirus, sono i cervi a conquistare addirittura in un quartiere periferico di Londra! Le strade tranquille di Harold Hill sono state letteralmente invase da questi splendidi animali.
Solo pochi giorni fa, a Llandudno, nel Galles del nord, le maestose capre selvatiche avevano regalato qualche ora di spettacolo dal vivo agli scozzesi che divertiti vedevano gli animali a loro agio tra strade e giardini. Adesso siamo nella capitale inglese, solitamente caotica, multiculturale e trafficata. I residenti di Harold Hill, un grande quartiere periferico a nord-est di Londra hanno trovato dei vicini di casa molto particolari, ovvero dei cervi dalle imponenti corna che comodamente si sono adagiati tra i giardini e in strada.


https://pbs.twimg.com/media/EUhlm4XXQAA838X?format=jpg&name=medium

Da quando è iniziata l’emergenza episodi come questo, sono sempre più frequenti: gli animali complice il silenzio e l’assenza totale o parziale di automobili, si riappropriano dei loro spazi. Ma la cosa sorprendente qui è i cervi non si vedevano in questa determinata zona da anni.  Solitamente vivono in zone boschive sospingendosi in aree montuose e impervie per sfuggire alla pressione demografica e venatoria dell’uomo. Secondo alcuni residenti che hanno postato le foto dei social, questi cervi in realtà potrebbero provenire dal Dagnam Park. Comunque sia,  gli inglesi sono rimasti letteralmente a bocca aperta. Un’incursione che è stata accolta con simpatia.

Avevamo parlato anche dei delfini, della coppia di germani che hanno nidificato a Venezia e di tanti altri animali che sono tornati a respirare quando l’essere umano ha fatto un passo indietro.

Fonte: Twitter

 www.greenme.it/

sabato 4 aprile 2020

Ambiente:da MedFund 1,8 mln per aree marine Tunisia Albania
Sostegno finanziario per efficace gestione prossimi 5 anni

TUNISI, 3 APR 2020 - Il Consiglio di amministrazione di MedFund ha approvato il finanziamento di 1,8 milioni di euro per le aree marine protette in Tunisia e Albania per i prossimi 5 anni. Questo sostegno finanziario, concesso alle organizzazioni della società civile locale e alle agenzie nazionali responsabili delle aree protette, contribuisce al finanziamento sostenibile di un'efficace gestione di queste aree naturali, ha annunciato in un comunicato MedFund, piattaforma di cooperazione mediterranea che attualmente conta 15 membri di cui 6 paesi mediterranei e organizzazioni regionali della società civile. Pertanto, le aree marine protette delle isole Kuriat, Galite, Kneiss, Zembra e Zembretta in Tunisia e l'area marina protetta Karaburun Sazan in Albania beneficeranno del supporto di MedFund fino al 2024 al fine di preservare gli ecosistemi marini e le popolazioni da essi dipendenti.

Il MedFund beneficia del sostegno finanziario del governo del Principato di Monaco, della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, del Global Environment Facility (GEF), del French Facility for Global Environment (FFEM) e dell'Agence française de développement (AFD). Il MedFund è composto, da un lato, da Stati con una politica ambiziosa a favore della creazione di AMP e che hanno esplicitamente espresso il loro sostegno all'iniziativa. Ad oggi, i paesi membri sono Francia, Tunisia, Monaco, Marocco, Albania e Spagna. Ma del MedFund fanno parte anche diverse organizzazioni come la Fondazione Principe Alberto II di Monaco, l'Istituto Oceanografico - Fondazione Principe Alberto I di Monaco, nonché organizzazioni regionali coinvolte nella conservazione degli ecosistemi marini e costieri del Mediterraneo come il Centro di attività regionale per le aree protette speciali - Ambiente delle Nazioni Unite - MAP, Fondo di partenariato per l'ecosistema critico, Rete MedPAN di gestori di MPA mediterranei, Mediterraneo WWF, Mediterraneo IUCN, Agenzia francese per la protezione delle coste Conservatoire du Littoral e l'Iniziativa per le piccole isole del Mediterraneo.

(ANSAmed)

giovedì 2 aprile 2020



Gli istrici portano i cuccioli a fare il “bagno di sole” per la vitamina D
In pieno giorno l'istrice porta i propri cuccioli a prendere il sole, e questo comportamento è definito come "sunbathing". Lo studio è stato condotto dalla dottoranda Francesca Coppola e da Antonio Felicioli, docente di biochimica presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie, in collaborazione con Giuseppe Vecchio dello studio Agrofauna ed ex allievo di Felicioli.

La ricerca è stata svolta in pieno campo nei boschi della provincia di Pisa e si è basata sul monitoraggio di tane abitate da istrici, previamente marcate e resi riconoscibili individualmente, mediante l'utilizzo di fototrappole.

Le osservazioni condotte hanno evidenziato e confermato la presenza di attività motoria diurna nell’istrice durante tutto l’anno con picchi tra gennaio e giugno. L’attività motoria diurna è stata registrata sia in esemplari adulti sia sub-adulti e cuccioli. Contrariamente, il comportamento di "sunbathing" è strettamente legato alla presenza dei cuccioli che, da soli o con un genitore o un "helper", sostano per lunghi periodi davanti alla propria tana sotto il sole.

Il comportamento di “sunbathing” è stato osservato con regolarità in cinque famiglie di istrici solo nel periodo tra aprile e giugno prevalentemente nelle ore centrali del giorno. Probabilmente questo comportamento è indotto da esigenze metaboliche quali la sintesi di vitamina D oppure la termoregolazione.

"Questo studio contribuisce alla conoscenza della biologia di questo affascinante grande roditore protetto della legislazione italiana ed europea di elevato interesse conservazionistico – commentano Antonio Felicioli e Francesca Coppola – Inoltre si gettano le basi per ulteriori indagini inerenti il ruolo della luce solare nel metabolismo degli animali notturni".

www.ilsecoloxix.it

martedì 31 marzo 2020

I proprietari si ammalano di coronavirus, il cane rimane solo in casa viene salvato dalla polizia locale
I proprietari si ammalano di coronavirus, il cane rimane solo in casa viene salvato dalla polizia locale

I proprietari si ammalano di coronavirus, il cane rimane solo in casa viene salvato dalla polizia locale
Le chiavi della casa in cui si trovava Lilli sono state recuperate grazie al figlio, che ha lanciato il suo mazzo ai vigili dalla finestra, e quando il nucleo ha aperto la porta Lilli era in ottime condizioni di salute: «Ci è saltata addosso - continua Davide Grazioli - e dopo averle dato acqua e cibo abbiamo concluso l'operazione di salvataggio». Il nucleo in queste settimane di emergenza sanitaria riceve molte telefonate al giorno per dubbi o problemi sulla gestione degli animali: «A volte basta una spiegazione telefonica - dice Grazioli - altre volte interveniamo per risolvere problematiche legate agli animali domestici, come l'impossibilità di portarli a passeggio. Il nostro mezzo è sempre attrezzato con crocchette e acqua fresca per i cani». 




domenica 1 marzo 2020

Roberta Doricchi intervista il dott. Stefano Montanari

CORONAVIRUS: quello che non sappiamo

Qui, di seguito, il testo dell’intervista che è stata censurata dopo essere comparsa per qualche ora sul sito di Vita al Microscopio.

Roberta Doricchi intervista il dott. Stefano Montanari.

Roberta Doricchi – In questo periodo che fa tanto peste manzoniana credo sia impossibile non parlare del Coronavirus.

Stefano Montanari – Io non sono un virologo…


RD – Ma qualcosa sa.


SM – Vede, io sono fuori moda. Lo sono perché ciò che so fa parte della conoscenza basata sulla fisica, sulla chimica, sulla fisiologia, sulla farmacologia, sulla biologia… In più, so quello che ho imparato da quasi mezzo secolo di ricerca personale. Niente a che fare con quello che oggi viene spacciato come scienza.


RD – Mi dia un’opinione su questa epidemia.


SM – Non solo non sono un virologo, ma non sono neppure uno psicologo né un esperto di sociologia. Meno che mai sono uno psichiatra, e ancora meno sono un magistrato, perché è la magistratura che dovrebbe indagare su certi comportamenti. Ciò che posso dirle è che il Coronavirus battezzato SARS-CoV-2 dopo aver portato per un po’ un nome provvisorio è uno dei non pochi virus fatti in laboratorio.


RD – Fatto apposta?


SM – Questo proprio non lo so e, nel caso specifico, a saperlo non sono in tanti. Ma mica glie lo vengono a raccontare. Ci sono virus che nascono senza volerlo, li classifichi tra gli incidenti, e altri che sono creati da modificazioni messe in atto per motivi di ricerca o per altri motivi su cui mi lasci evitare di entrare. Comunque sia nato questo virus, la cosa ha scarsa rilevanza se non dal punto di vista di investigazioni che nulla hanno a che fare con la salute. Sappia, ma è cosa molto nota, che modificare un virus è tutto sommato semplice ed esistono persino brevetti che proteggono certe metodiche per farlo, e, per quello che c’interessa ora, proprio lavorando anche sui Coronavirus.


RD – I Coronavirus: lei usa il plurale…


SM – Sì, certo. Si tratta di un genere di virus appartenenti alla famiglia Coronaviridae e alla sottofamiglia Orthocoronavirinae, per quello che può interessare chi legge questa intervista. Se ne conoscono diversi ceppi, alcuni dei quali possono provocare patologie negli esseri umani, da un volgare raffreddore a polmoniti, e il nuovo virus cinese condivide tantissime caratteristiche con i suoi fratelli.


RD – La domanda di cui credo chi ci legge aspetta la risposta è: si muore?


SM – Bisogna impegnarsi parecchio.


RD – Che cosa significa?


SM – Premesso che di quel virus in particolare sappiamo poco stante la novità della sua comparsa, non esistono dati che indichino una mortalità significativamente diversa da quella di una qualunque influenza. È indispensabile aggiungere che i pochissimi che sono morti ad oggi non sono morti di Coronavirus ma con il Coronavirus, il che è molto diverso.


RD – Cioè?


SM – Si trattava di pochissimi casi di persone molto avanti negli anni e già affette da patologie gravi. Per loro sarebbe bastato un normale raffreddore per il tracollo. Indicare come responsabile della loro morte il Coronavirus ha lo stesso grado di comicità che aveva incolpare il morbillo della manciata di morti sopravvenute in pazienti terminali.


RD – È solo comicità?


SM – Se non fosse comicità, dovremmo tirare in ballo condizioni come l’ignoranza e la truffa che non vogliamo tirare in ballo. E, allora, fermiamoci alla comicità.


RD – Una comicità piuttosto costosa, mi pare.


SM – Questo è uno degli aspetti curiosi su cui ho solo domande e nessuna risposta.


RD – Quali domande?


SM – Cominciamo dall’inizio, e sono certo di dimenticare qualche passaggio. Almeno da mesi io sto vedendo delle strane forme influenzali con polmoniti che faticano a rispondere non solo ai farmaci ma all’omeostasi, cioè alla capacità di autoguarigione che, in maggiore o minor misura, abbiamo tutti. Piano piano quei pazienti sono guariti e diventano difficilmente indagabili, anche perché non sono rintracciabili. Dunque, nessuna prova che si tratti del virus cinese. Mi chiedo come mai qualche mese fa si mise in atto una simulazione centrata su un’epidemia teorica, guarda caso da Coronavirus, che avrebbe fatto sessanta milioni di morti nel mondo. Poi mi chiedo come mai qualche centinaio di soldati americani siano stati ospitati proprio a Wuhan, appena prima del manifestarsi della malattia. Altra domanda: perché i passeggeri dell’aeroporto di quella città venivano irrorati con un aerosol della cui natura niente è stato detto, e questo settimane prima che venisse denunciata l’esistenza del virus? Ma è di fronte alla reazione dei governi che resto ancora più perplesso.


RD – A che reazioni si riferisce?


SM – Oggettivamente ci troviamo di fronte a ben poco: un virus, non importa il suo stato di famiglia, che ha un grado di patogenicità bassissimo e una mortalità irrilevante. Di patogeni infinitamente più diffusi e infinitamente più aggressivi ne abbiamo a iosa e nessuno si agita. Anzi, la stragrande maggioranza di loro è perfettamente sconosciuta alla massa e nessuno ne parla né, tanto meno, se ne preoccupa. Restando all’Italia, in termini di popolazione lo 0,8% del Pianeta, abbiamo 49.000 morti l’anno per infezioni contratte in ospedale e lei lo ha mai visto riportato a titoli cubitali? O ha mai visto ospedali chiusi per questo?



RD – Spieghi meglio.


SM – Ogni giorno più di 130 persone muoiono nella sola Italia per malattie infettive, e spesso si tratta di affezioni respiratorie, contratte nel corso di un ricovero in ospedale. Insomma, lei va a farsi togliere l’appendice ed esce con la polmonite, una malattia che, ovviamente, nulla ha a che fare con l’infiammazione dell’appendice ileo-ciecale. Questo semplicemente perché il grado d’igiene dei nostri ospedali è largamente insufficiente e i batteri e i virus strisciano e saltellano allegramente, per usare un’informazione scientifica che ci regalò la ex ministra Lorenzin. E, se a morire sono in 130 al giorno o pochi di più, pensi a quanti si ammalano e guariscono. E pensi a quanti muoiono a distanza dal ricovero e la loro morte non rientra nel calcolo. Di questo non si parla e tutti vivono felici.


RD – Perché non se ne parla?


SM – Io la risposta ce l’ho, ma, essendo suddito di un regime molto attento a non correre rischi sulla propria sopravvivenza, me la tengo. Le dico solo che tenere pulito un ospedale non garantisce vantaggi sulla cui natura mi lasci sorvolare.


RD – Ma, tornando al Coronavirus, perché si sta paralizzando l’Italia se quello che dice lei è vero?


SM – Ecco: è a questo che non trovo una risposta. Insomma, a chi giova? I numeri sono impietosi anche se si finge che chi è morto con il Coronavirus sia morto a causa del Coronavirus. Comunque si guardi la cosa, siamo di fronte all’irrilevanza. E, allora, a chi conviene massacrare la nostra economia già comatosa? A chi conviene dare al mondo l’immagine di un paese di appestati? Proprio ieri sera mi telefonava mio figlio da Tenerife dove abita da anni, e mi diceva che una signora incontrata per caso alla cassa del supermercato, sentendo l’accento, gli ha chiesto se fosse italiano e, ricevuta la ferale conferma, è inorridita. Del resto, è la reazione che non pochi italiani hanno verso i cinesi che incrociano per strada, come se il virus prediligesse un’etnia. Il fatto è che la percezione che rischiamo di dare è quella dei lebbrosi o degli appestati.


RD – Ma, insomma, ci dobbiamo proteggere contro il virus?


SM – Ognuno deve essere libero di comportarsi come crede meglio. Io posso dire che chiudere dei territori e dei luoghi di aggregazione, scuole comprese, è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Vedere gente che fa a botte per comprare a qualunque prezzo le mascherine di carta è tristemente ridicolo, se non altro perché molte di quelle proteggono dai virus come un’inferriata protegge dalle zanzare. E pure l’Amuchina… La gente è convinta che basti bagnarsi le mani con l’Amuchina, di fatto quello che chiamiamo commercialmente varechina insieme con alcool etilico, per essere al riparo da virus e batteri.


RD – La gente aspetta con ansia il vaccino.


SM – Dei vaccini e della loro totale inutilità ho parlato molte volte portando prove inoppugnabili e certificate. In questo caso è possibile che ci troviamo nelle condizioni del vaccino contro il tetano.


RD – Cioè?


SM – Il tetano è una malattia decisamente rara non trasmissibile da uomo a uomo e che non dà immunità. Il che significa che, a differenza di quanto accade con malattie come il morbillo, la varicella, la pertosse e non poche altre, chi si è ammalato può ammalarsi di nuovo. Insomma, non si acquisisce immunità. Non è affatto improbabile che il virus cinese sia nella stessa condizione, esattamente come i tanti virus influenzali con i quali condivide affinità: lei sia ammala d’influenza e si può ammalare di nuovo all’infinito perché la malattia non induce alcuna immunità. Quindi, come è il caso dell’influenza, quel vaccino potrebbe essere assurdo fin dalle basi teoriche. Insomma, la solita illusione a spese di chi ci casca, e un’illusione con gli effetti collaterali inevitabili per qualunque farmaco ma senza alcuna contropartita vantaggiosa.


RD – E, allora, che fare?


SM – Niente.


RD – Niente?


SM – Niente di più di quello che lei fa normalmente per evitare di prendersi il raffreddore o l’influenza. Posso aggiungere che un’alimentazione razionale senza tante delle porcherie che mangiamo e che, ancora peggio, rifiliamo ai nostri bambini, fa miracoli. Con quella non si guarisce: si previene. Tenere in ordine l’intestino, tenere equilibrato il chilo e mezzo di batteri, funghi e virus che ci abitano e che costituiscono il microbiota è fondamentale. Le riserve armate del nostro sistema immunitario, quello che ci difende dalle malattie infettive, stanno in grande maggioranza proprio lì. Poi, se l’infezione arriva, è indispensabile non cercare di eliminare la febbre. Il rialzo della temperatura ha due effetti fondamentali complementari: migliora le nostre difese e indebolisce i patogeni.


RD – Dunque, la Tachipirina…


SM – La Tachipirina è solo uno dei tantissimi farmaci che contengono paracetamolo, un principio attivo che abbassa la temperatura corporea e che, quando è male utilizzato come, purtroppo, è nella stragrande maggioranza dei casi, fa danni. Forse per togliersi di torno le mamme fastidiose che non hanno voglia di accudire i bambini con la febbre, i pediatri propinano paracetamolo a piene mani, infischiandosi del fatto che, così facendo, annientano la prima e più efficace difesa di cui disponiamo. E poi c’è l’abuso degli antibiotici, troppo spesso somministrati a casaccio.


RD – A casaccio?


SM – Gli antibiotici sono farmaci mirati. Il che vuol dire che ognuno di loro è efficace nei confronti di certi batteri e non di altri. Quando non si è certi di quale sia il batterio che ha provocato la malattia, si ricorre quasi di regola agli antibiotici chiamati ad ampio spettro, vale a dire farmaci che si spera arrivino dove il medico non è arrivato con la sua diagnosi. Ma peggio ancora si fa quando si somministrano antibiotici per una malattia virale. Qui c’è l’assoluta certezza che il farmaco sarà inutile e in medicina ciò che è inutile è invariabilmente dannoso, non esistendo nessun medicinale privo di effetti dannosi. Aggiungo che l’abuso di antibiotici ha creato ceppi batterici sempre più resistenti, con questo indebolendo fino,non di rado, ad annullare l’efficacia di quella classe di farmaci formidabili. A margine, le dico che anche la chirurgia soffre di questo problema.


RD – Perché?


SM – Perché quando il chirurgo lavora espone il suo paziente al mondo esterno e il corpo non è preparato a questa interferenza. Di qui l’indispensabilità di una copertura antibiotica. Ma se l’antibiotico funziona poco…


RD – Quindi, se ho capito bene, non ci sono antibiotici contro il Coronavirus.


SM – No di certo, come non ci sono per i virus in generale, compresa la varietà di Coronavirus responsabile di tanti raffreddori. Di fatto, i farmaci antivirali di cui disponiamo hanno un’efficacia modesta e per il Coronavirus non c’è niente che abbia un’efficacia provata.


RD – E le vitamine?


SM – Le vitamine A, E, D e C sono utili nella prevenzione, così come sono utili certi alimenti.


RD – Per esempio?


SM – Per esempio lo zenzero, la curcuma (sempre presa con il pepe nero, altrimenti perde efficacia), l’echinacea… Poi gli alimenti fermentati come i crauti o il kefir. E, ancora, le verdure, specie quelle in foglia. Insomma, se si mangia correttamente, se si fa una vita sana evitando, ad esempio, il fumo, si mantiene l’organismo capace di difendersi.


RD – Lei ha citato il fumo.


SM – Se vogliamo restare al Coronavirus che tanto terrorizza la gente, la difesa più immediata è quella che riguarda l’efficienza dei polmoni. Di qualunque cosa s’illudano i fumatori, i loro polmoni non sono in condizioni ideali e uno dei problemi è quello dello strato eccessivo di muco, spesso con caratteristiche non proprio sane, che ricopre i bronchi e che fa scivolare profondamente i patogeni entrati per inalazione. In aggiunta, le ciglia vibratili, specie di fruste che sono presenti sulla parete interna dei bronchi, sono paralizzate dal fumo e non sono più capaci di spingere fuori dei polmoni gli aggressori. E, allora, anche il Coronavirus trova una bella porta aperta. Ma la cosa vale per qualunque patogeno che passi attraverso il sistema respiratorio, comprese le particelle di cui mi occupo da decenni.


RD – Insomma, per stare bene bisogna comportarsi bene.


SM – Sì, è così. E tenga anche conto che, se la paura è utile perché ci fa essere pronti a difenderci, la paura indebolisce le difese. Dunque, è utile solo se è motivata e se è contenuta nei limiti della razionalità. Qui, invece, siamo al cospetto di una manifestazione d’isteria collettiva indotta per motivi che ignoro da chi approfitta dell’ignoranza e della fragilità intellettuale della gente.


RD – Un consiglio?


SM – Usate la ragione e non date credito a chi vi usa come animali da reddito. Spesso l’imperatore è nudo.