giovedì 4 gennaio 2024
A proposito di tumori, tossiemia e punti di vista alternativi...
venerdì 29 settembre 2023
LONDRA (20-08-2000). Prima di procedere all'espianto di organi, i donatori dovrebbero essere anestetizzati perchè in qualche caso potrebbe esserci una remota possibilità che avvertono il dolore. La richiesta viene da un editoriale di "Anaesthesia", il giornale degli anestesisti britannici. "La morte non è un evento, ma un processo e la nostra limitata comprensione di questo processo dovrebbe imporci cautela prima di decidere che l'anestesia non è necessaria", scrivono nell'editoriale Basil Matta e Peter Young del reparto rianimazione dell'ospedale Addenbrooke di Cambridge. I due medici polemizzano con una direttiva emessa lo scorso anno dalle autorità sanitarie che definisce non necessaria la sedazione dei donatori. Ma la loro richiesta ha provocato sconcerto ed angoscia fra le famiglie dei donatori di organi e rischia di danneggiare il programma di trapianti che è già disperatamente a corto di organi.
"Prima si sgombra il campo dalla suggestione che un paziente cerebralmente morto può avvertire dolore e meglio è", ha commentato John Evans, che a seguito della morte di un figlio in un incidente stradale ha organizzato un gruppo di sostegno per le famiglie dei donatori. A mettere a disagio le equipe operatorie e ad angosciare i parenti dei donatori, sono i movimenti riflessi che il corpo del paziente ha quando comincia l'operazione. L'ordine dei medici britannici in una serie di pronunciamenti fra il 1976 e il 1979, dando il via ai trapianti di cuore, concluse che queste risposte non hanno nessun legame con il cervello e non indicano sofferenza, ma sono solo movimenti riflessi. E' normale procedura per evitare i sobbalzi degli arti inferiori che prima dell'espianto al donatore sia somministrato un farmaco paralizzante.
"La confusione - ha detto un altro anestesista - nasce dal termine «morte cerebrale» e dal fatto che organi come polmoni, fegato e cuore non possono essere rimossi se il cuore del paziente si è fermato". Sono le macchine a far continuare il battito, ma ha aggiunto il dr Philip Keep, è comunque stressante, soprattutto per gli infermieri, vedere che la pressione sanguigna sale e il battito cardiaco aumenta quando il bisturi comincia a tagliare. "Non sto dicendo che questi pazienti sono vivi e non sto dicendo che avvertono il dolore. Sto dicendo che non so se sono vivi o se in qualche misura avvertono il dolore. So però che sono destinati a morire", ha detto ancora Keep, aggiungendo che, pur essendo "molto a favore" delle donazioni di organi, non porterà con sè una carta da donatore fino a che non sarà stabilito che prima dell'espianto si proceda di routine all'anestesia.
da Il Tirreno
giovedì 7 settembre 2023
I am the Apple: Le incredibili virtù delle mele
Io sono la mela - I am the Apple: Le incredibili virtù delle mele
domenica 20 agosto 2023
GLUTATIONE SOSTANZA MIRACOLOSA
“Il glutatione è un potenziatore di tutti gli antiossidanti, ed è capace di moltiplicare la benefica azione di sostanze come le vitamine A e C, il coenzima CoQ10 e l’acido alfa-lipoico.
Si trova in avocado, ortiche, patate, patate dolci, castagne, broccoli, spinaci, rucola, crescione, cavoli e crucifere, arance, cereali integrali, funghi, zucca, germe di grano, asparago, peperoncino, porro.
Disintossica le oltre 60.000 sostanze tossiche in circolazione, contrasta i radicali liberi, rivitalizza e ossigena le cellule.
I benefici del glutatione sono straordinari davvero, visto che depura ed energizza.
Peccato che tenda a diminuire con l’età.
Per contrastare lo stress causato dai ritmi di vita e dalle insidie odierne di vario genere c’è bisogno di più glutatione.
I linfociti sono la spina dorsale del nostro sistema immunitario, e il glutatione è la sostanza nutritiva basilare a sostegno dei linfociti.
Gli effetti sinergici di glutatione e vitamina C naturale (chiaro che noi parliamo sempre e solo di sostanze naturali e mai di integratori sintetici) sono particolarmente visibili nelle arterie coronarie.
Quando l’ossido nitrico del glutatione è basso, nelle cellule di rivestimento interno delle arterie si verifica uno spasmo vascolare con restringimento dei vasi.
Il glutatione c’entra pure con la vista. La perdita di forza visiva è legata infatti all’aumento dello stress ossidativo (vedi ad esempio cataratta).
Da rilevare infine che nel fegato sta la maggiore riserva corporale di glutatione, per cui si deve trattare fegato e cistifellea coi guanti.”
https://www.valdovaccaro.com/crisi-depurative-e-molecole-del-benessere/